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"TIPI DA CIRCO " PDF Stampa E-mail
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Lunedì 16 Maggio 2011 10:05

Comunicato Stampa mostra “TIPI da Circo”

Galleria “INCORNICIARTE” S.Massimo Verona.

21 maggio al 15 giugno 2011

Maurizio Gioco – Titou Vergier

Artisti ospiti - Diego Airoldi, Brina Babini, Claudio Colasante.

 

I “Tipi da Circo” sono personaggi che popolano questa insolita mostra, che gli artisti espositori hanno realizzato tenendo presente cosa ha rappresentato per gli artisti il mondo del Circo, spettacolo sempre più spesso emarginato nelle periferie delle grandi città e che è alla ricerca di nuove forme espressive.

Se il circo ha da sempre dialogato con l’arte moderna ponendo aspetti che hanno coinvolto la percezione, il movimento, il sogno, la giocosità, si verifica in questa limitata , ma preziosa esposizione di  Verona se esista o meno una linea di associazione tra le arti plastiche, pittoriche e visive e lo spettacolo circense contemporaneo.

I “tipi “di Titou Vergier, artista francese sono figure in cartapesta, leggere, eteree , diafane e colorate, vivono nel ricordo, nel sogno, una reverie di un mondo infantile.

Maurizo Gioco crea personaggi-burattino, di taglio sghembo e improbabili, i suoi “Tipi” fanno parte di un universo in disarmonia con i tratti definiti delle facce quotidiane, è il circo sociale, antropologico che incontriamo per la strada, e che viene trasposto nella forma e nel colore..

Accompagna il suo intervento con alcune pitture dove la figura stereotipata circense emerge appena, per lasciare posto a una pista cromatica mnemonica dell’emozione visiva vissuta magari sotto al tendone.

La mostra ospita nel piano interrato della galleria alcuni lavori di artisti che utilizzano nel teatro dei burattini elementi di richiamo circensi.

La scenografa Brina Babini ci fa riassaporare il mondo felliniano, la Romagna terra da cui proviene che evidentemente fornisce ancora  “tipi” retrò a cui si ispira per le sue narrazioni scultoree.

I suoi lavori contengono un passaggio tra tradizione e contemporaneo sia per come viene trattata la colorazione, sia per le parti scultoree in particolare le mani e i piedi dei suoi personaggi.

Il marionettista torinese Diego Airoldi è invece impegnato nel riprodurre i movimenti goffi e impacciati di un personale clown a cui viene data vita tramite uno studio preciso e millimetrico del bilancino e dei fili che muovono la marionetta-automa.

Claudio Colasante rappresenta una linea di continuità tra tradizione e innovazione provenendo da un territorio (le valli bergamasche) noto per la scultura di teste di legno, il suo leone che mangia la testa del  domatore rilancia una metafora sul rapporto uomo, animale.

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Maggio 2011 09:49
 
Via Marconi 74 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 27 Gennaio 2011 14:40

Il Video

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Gennaio 2011 14:44
 
La ballata del cappello PDF Stampa E-mail
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Venerdì 10 Dicembre 2010 10:57

“La ballata del cappello” di Maurizio Gioco -2010

Ho in testa un idea che mi vola via

Mi serve un cappello per farla mia.

Un cappello di paglia, fraccato sulla capa, che serve al contadino per scrivere il suo destino.

Un cappello di feltro o di lana cotta, rimbomba la guerra nella trincea rotta.

Mi passa l’idea se cambio di cappello.

Il basco, una cuffia, e penso alla notte,

ai sogni sognanti dei fidanzati amanti.

Se metto una mitra mi sento importante, comando le schiere degli angeli rombanti.

Con la bombetta il pensiero è surreale,

e immagino omini che volano nel cielo,

tra case spennellate e mezze diroccate.

L’idea si fa sociale, evviva l’anarchia che il colbacco spazza via.

L’idea si fa mafiosa mi metto una coppola che è tutta spigolosa.

Se poi voglio viaggiare mi basta un Sombrero, un Panama Cubano o il Turbante indiano.

L’idea si fa pressante, il vapore è urlante non è un pistone ma un Cilindro con il bastone.

Mi metto la Berretta, l’idea fa una puzzetta.

Mi metto lo Zucchetto l’idea fa un bel peto.

E per finir ho deciso! Sono stufo di cappelli che bloccano le idee, li lancio tutti in aria e lascio che i mie ricci si prendano un bel sol.

Baschetto, Berretto, Bombetta e Borsalino;

A cono di paglia, da baseball e da cowboy

Colbacco, Cilindro, fatto a taschino

Paglietta, Turbante, Zucchetta e Feluca

Un fez assassino.

Sombrero e Kepi

Evviva il cappello che il vento fa volar, evviva il cappello che serve a salutar

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Dicembre 2010 11:03
 
Il nuovo sito Giocart PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Settembre 2010 13:32

Appena pubblicato il nuovo sito Giocart...

Tenetelo d'occhio...

 
Musica e Burattini PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Agosto 2010 09:09

MUSICA E BURATTINI   un progetto TEATRO GIOCHETTO e UNAVEZ

 

“Storie d’amore da riempire il cuore”


I burattini e le storie di Maurizio Gioco incontrano in uno spettacolo - narrazione le musiche degli UNAVEZ (Fabio Vidali e Simone Valbusa).

Storie d’amore tratte da grandi racconti letterari che si integrano con la ricerca sonora del duo musicale.

Le “Ballate” prendono vita con la presenza a volte discreta a volte invadente delle teste di legno sulla scena.

Ed ecco dalle vecchie valigie di cuoio saltar fuori un giovane Franz ammaliato dallo sguardo della bambola-automa, creata dal grande mago Coppelius. Un intrigo che lo vedrà rischiare di perdere per sempre la sua amata Swanilde.

Seguirà, un Marco Polo “venexian “ che nel suo viaggio formativo verso Oriente scoprirà le gioie e i dolori di tutta una vita , e don Gaifero e Melisendra che nel teatrino del “Maestro Pedro” con un spettatore d’eccezione come il cavalier Don Chisciotte in persona, scopriranno la loro fedeltà amorosa sotto  lo sfondo di una improbabile torre di Parigi.

Lo spettacolo si conclude con una ballata con burattini, che prende spunto da“Il Cappotto” di Gogol, un omaggio al suo teatro nei duecento anni dalla nascita.

Durata 45 minuti circa

Maurizio Gioco

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Settembre 2010 17:13